Marceddu vs Nettuno, Titolo italiano dei pesi gallo

Firenze – A Caivano (Napoli) ieri sera sabato era in palio il titolo italiano vacante dei pesi gallo . A confronto il fiorentino Gianpietro Marceddu ed Antonio Pio Nettuno. Ma il tiolo non è stato assegnato perché alla fine delle dieci riprese la giuria ha emesso un verdetto di parità. Dunque i due pugili dovranno disputare presto un nuovo incontro che potrebbe aver luogo in Toscana.

Il match di ieri sera ha visto Nettuno prevalere nella prima parte riuscendo anche a mettere Marceddu al tappeto alla terza ripresa. Ma il fiorentino nella seconda parte dell’incontro dominava la scena – segnatamente nella settima ed ottava ripresa – riuscendo così a recuperare il punteggio perduto in partenza.

Marceddu – 7 vittorie, 1 pari, 3 sconfitte – vicino ai 40 anni, in passato è stato grande protagonista della kick boxing conquistando un europeo e tre titoli mondiali. Nel 2013 aveva battuto anche Nettuno. A Caivano ha tirato per la prima volta per un titolo italiano.
 

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Quanto è cambiato anche il nostro pugilato nei pesi più piccoli ! Solo nel 2005 i pugili che combattevano in Italia nella categoria dei pesi gallo erano una quindicina . Oggi ne contiamo appena quattro se non consideriamo i neo pro. Dobbiamo dunque fare il tifo per chi si batte questa sera a Caivano per il titolo vacante dei 53,525 kg . Giampietro Marceddu ( 7.3) contro Pio Antonio Nettuno ( 7.9 ) . Un match che ci propone La Boxe Loreni e che vedremo anche su Deejay Tv assieme al clou Tommasone vs Slowey.

Marceddu , 40 anni, un passato da grande protagonista della kick boxing dove ha conquistato un europeo e tre titoli mondiali nel 2008-2009-2011 vuole assolutamente aggiungere al suo palmares sportivo il tricolore , titolo per il quale non ha mai combattuto. Giampietro a Torino di mestiere fa l’insegnante di sport da combattimento e la palestra è il suo abitat naturale. Quando sale sul ring la sua preparazione è sempre perfetta. E’ uno stato mentale in un fisico che sembra quello di un giovane atleta. Caivano ora è il traguardo più alto nei suoi pensieri :

– Ho grande aspettativa per questo match. Sarebbe molto importante per la mia carriera diventare campione d’Italia . Per questo con i miei maestri Carnasciali e Ballini ho spinto al massimo nella preparazione Raconta Marceddu-Io sono un metodico dell’allenamento e posso dire di essere soddisfatto del lavoro fatto .Entrerò tra le corde sicuro di poter potermi muovere continuamente , senza problemi di distanza. Non temo certo le dieci riprese. Le mie caratteristiche sono quelle di non offrire mai un bersaglio fisso e di “entrare ed uscire” continuamente nella guardia del mio avversario. Conosco bene Pio Nettuno. Ci siamo allenati insieme e lo stimo come ragazzo. E’ un vero guerriero e anche se l’ho battuto nel 2013 in sei riprese non mi illudo che sarà un match facile . Credo che mi attaccherà subito ma se dovesse cambiare strategia io sono pronto ad adattarmi alla situazione e a prendere le contromisure . Probabilmente finiremo ai punti. Sono molto motivato dal fatto che il match vada su DeeJey Tv . Voglio dare il meglio di me .

Pio Antonio Nettuno è invece alla sesta esperienza tricolore. Per tante diverse ragioni non è mai riuscito a conquistare la cintura e si rende conto che questa di Caivano potrebbe essere l’ultima occasione.

A livello personale per Nettuno gli ultimi sono stati anni travagliati . Da Cesenatico dove è tornato ad abitare si era dovusto trasferire a Firenza e lavorava in un supermercato. Per preparare al meglio questa sfida ha chiesto l’aspettativa alla sua azienda .- Sono preparato al meglio. Non posso perdere questa occasione- Dichiara Pio- Vado sul ring per vincere e mi batterò fino all’ultima stilla di energia –

Nettuno si è preparato alla Biagini Rimini ed avrà al suo angolo lo “storico” maestro “Biagio” Biagini :

-Pio si rende conto che l’occasione è enorme e forse l’ultima della serie. Diciamo che è all’85 % della forma, anche perché per la prima volta ( libero dagli impegni di lavoro) si è potuto preparare tutti i giorni per quattro settimane. Il match è particolarmente difficile. Nettuno conosce bene Marceddu che è un elemento che quando sale sul quadrato è sempre in forma perfetta. Agile, mobile , punzecchiante . Sul piatto della bilancia- Prosegue Biagini- Pio mette il suo cuore il suo coraggio ,la sua grinta . Farà ancora l’attaccante ma da lui pretendo più raziocinio. A Caivano si vince con la mente , e non è detto che un fighter come il mio ragazzo non ce l’abbia. Marceddu non fa male ,ma la sua mobilità è continua . In palestra abbiamo preparato il match con questi presupposti ora tocca a Pio ,“ il guerriero “, fare le cose che servono per vincere .

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Nove da Firenze incontra il pugile fiorentino alla vigilia del match che potrebbe “chiudere un cerchio”

Giampietro “Giampo” Marceddu nella sua vita di atleta di sport da combattimento ha aperto e chiuso tanti capitoli. Sabato 26 Settembre a Caivano – provincia di Napoli -, il già campione del mondo di Kick Boxing prova a chiudere quello più importante nella Boxe. Sentiamo quello che ci racconta Giampo:

“A 40 anni e con il terzo figlio in arrivo non faccio dei veri propri programmi, ma vado avanti pezzo per pezzo. Ultimamente ho combattuto e vinto nel Thay Boxe con un inglese, un match duro ed importante ed è probabile che faremo la rivincita. Tornando alla Boxe non posso negare che combattere per il titolo nazionale e soprattutto vincerlo, mi consentirebbe di chiudere un cerchio”.

Certo che la passione per la Boxe è venuta dopo il tuo approccio con gli altri sport da combattimento, “sì, ho iniziato per gioco nel 2005 alla Montagnola, volevo completare il percorso degli sport da combattimento e divertirmi, così nessuno mi seguiva nell’attività. Sono andato avanti fino al 2009 quando sono venuto al Centro Sport da Combattimento, dove ho trovato la Guida dei Maestri Ballini e Carnasciali”.

Hai già combattuto e vinto con Nettuno, match nervoso e non bello, cosa ti aspetti questa volta, “abbiamo disputato un match sulle 6 riprese nel luglio del 2013, ne venne fuori un match sporco. Mi aspetto comunque un incontro difficile, lui è uno che viene avanti, pressa e probabilmente vorrà far valere la sua struttura più pesante – il match è al limite dei pesi Gallo, mentre Marceddu è un Mosca naturale. Sarà molto importante l’aspetto tattico, dovrò anticiparlo e non dargli la misura. Un match accorto insomma, anche perché lui cercherà di mettere il colpo per chiudere prima del limite”.

Com’è andata la preparazione, con chi hai fatto i guanti, “ho saputo del match i primi di Agosto e qui – al Centro Sport da Combattimento – la palestra era chiusa per lavori. Ho svolto parte della preparazione all’Accademia Pugilistica Fiorentina, dove ho fatto i guanti con Obbadi. Sono grato all’Accademia ed al Maestro Boncinelli, quest’ultimo è un po’ come lo zio di tutti i pugili ed è bello poterci fare quattro chiacchiere. Sono contento anche perché tutto si è svolto in un clima di trasparenza e collaborazione fra le due palestre. Ho fatto anche 2-3 volte i guanti con Scalia, lui ha caratteristiche – rispetto ad Obbadi – più simili a Nettuno e poi è più pesante”.

Parlami un po’ dei tuoi Maestri, “sono due facce della stessa medaglia, Ballini è efficacissimo per la preparazione, un vero professore. Lui usa delle tecniche di allenamento che poi ritrovi anni dopo, mi dà molta sicurezza averlo vicino e poter contare su di lui nelle fasi di avvicinamento al match. Carnasciali è un passionale, un uomo da ring, le sua urla mi spronano nei momenti delicati.

Oltre a loro chi ti accompagna a Caivano, “di sicuro l’amico Stefano Nardi ed anche altri mi seguiranno nella trasferta a Caivano”.